castello di arechi
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Se vi trovate a visitare la città di Salerno il Castello di Arechi è una di quelle tappe che io considero davvero obbligatorie per vedere la città al meglio, perché?
Non solo per il fascino di un castello medievale ricco di storia, ma anche perché si affaccia sul mare, ad un’altezza di 300 metri dal livello del mare. Questo fa sì che da lì abbiate una vista della città di Salerno dall’alto che vale la pena vedere. Io lo trovo uno di quei posti che sanno rilassare per la tranquillità che emanano e sanno anche regalarti degli spettacoli unici. La visuale dall’alto è bella sia di giorno, quando si può vedere tutto il mare, che di sera quando le luci della città si accendono e rendono tutto più magico.

Fai da te informazioni utili

Orari

Il lunedì è chiuso – dal martedì al sabato dalle 09:00 alle 17:00 – domenica 09:00 15:30

Biglietto

Ordinario 4 euro; ridotto 2 euro; gratuito per minorenni, guide turistiche, studenti di architettura ecc (qui trovate tutto l’elenco con le relative info degli orari)

Come arrivarci

Autobus: 19 che potete prendere a Ligea Capolinea, Pertini Scuola Barra, Lungomare Trieste municipio, piazza XXIV Maggio, Piazza S.Francesco, Cavaliero e Croce. Queste sono le fermate principali, lo stadio si trova nella zona di Croce.
Auto: strada statale 18, arrivate in centro troverete le indicazioni per il Castello, autostrada A3 per Salerno.
Treno: Stazione centrale di Salerno e da lì autobus per salire

castello di arechi

Castello di Arechi: un po’ di storia

In cima al monte Bonadies, il castello domina la città di Salerno. Si chiama Arechi perché la sua costruzione viene associata tradizionalmente al duca longobardo Arechi II. Il castello ha fatto parte della civiltà longobarda per tre secoli. Secondo i ritrovamenti pare che ci fossero già delle civiltà presenti sul monte, ma fu grazie all’arrivo del principe longobardo che venne realizzato un vero e proprio castello. A quei tempi la città di Salerno era cinta da mura ed il castello ne rappresentava il vertice difensivo. Durante l’attacco di Roberto il Guiscardo, condottiero normanno, infatti il castello rappresentò una difesa stabile. Gli occupanti si arresero solo perché mossi dalla fame.
Con l’arrivo dei normanni il castello rimase immutato, vennero realizzati degli ampliamenti alle mura e venne costruita una torre detta “La Bastiglia”.

Per un periodo è stato occupato dagli svevi ma ci sono poche testimonianze, maggiormente invece ci sono quelle degli Angoini che apportarono diverse modifiche. Fu con gli aragonesi che il castello visse il massimo del suo splendore.
Dopo l’unità d’Italia è stato però abbandonato ed è soltanto nel 1960 che la provincia di Salerno acquistò il castello e iniziò la fase di restauro.Sono stati diversi i lavori realizzati per rendere il castello più visitabile possibile, all’interno del castello si possono anche celebrare nozze, banchetti e cene eleganti in un ambiente molto suggestivo.

Nei dintorni…

La visita al castello merita qualche ora, ma se si è arrivati fin lì si può cogliere l’occasione per visitare il resto di Salerno. Scendendo al livello del mare si può arrivare alla Villa Comunale, da cui potrete vedere il castello dal basso in lontananza. La Villa si affaccia sul mare, potete passeggiare sul lungomare, salire verso Largo Campo e passeggiare per la zona storica di Via Mercanti, tra le cui traverse si trova il Duomo, ovvero la Cattedrale di Santa Maria degli Angeli, il complesso di San Pietro e la Chiesa di San Giorgio. Salendo da via Mercanti si arriva anche al bellissimo Giardino della Minerva, un piccolo giardino botanico adorabile, tra i miei posti preferiti in città.

castello di arechi

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