Condividi e aiutami a far crescere il blog!

Milano è una città tutta da scoprire, al di là delle attrazioni più famose, come il Duomo o il Castello Sforzesco, nasconde tantissime perle poco conosciute. Abitando a Milano ormai da qualche anno mi piace l’idea di cercare sempre qualcosa di interessante e che possa incuriosirmi, anche per conoscere la città a 360 gradi.
Una delle attrazioni sicuramente più affascinanti e anche un po’ macabre è stato l’Ossario di San Bernardino alle Ossa.
Già dal nome si può intuire di cosa stiamo parlando: ossa. Queste infatti ricoprono le pareti di questa sala in maniera decorativa, rendendola un’attrazione fuori dagli schemi. La chiesa di San Bernardino alle Ossa si trova di fianco alla famosa Chiesa di Santo Stefano, che è anch’essa interessante da visitare.
Per scoprire altre curiosità su Milano vai qui.

Fai da te informazioni utili

Indirizzo: Via Verziere 2, 20122, Milano, MI
Mezzi: M1 San Babila,
tram 12, 27
autobus 60, 73, 54, 84, 61
Orari: lunedì – venerdì 08.00 – 18.00
sabato 09:30 – 18:00
domenica 09:30 – 12: 30 Domenica l’Ossario è chiuso
Ingresso: gratuito

san bernardino alle ossa

Chiesa di San Bernardino alle Ossa: un po’ di storia

Le origini della chiesa sono da affiancare alla fondazione dell’Ospedale di San Barbabo in Brolo nel 1127. L’ospedale venne fondato da un cittadino milanese chiamato Gottifredo de Busseri, antenato di un antico scrittore. L’ospedale divenne ben presto il terzo rifugo di trovatelli della città.  Tant’è che nel 1150 Gottifredo fondò anche l’Ospedale di Santo Stefano alla ruota.  Di fianco all’ospedale, in un’area boscosa, venne edificato un cimitero per accogliere i defunti dell’ospedale. Ben presto però divenne troppo capiente per accoglierli tutti. Fu così che nel 1210 venne costruita questa camera destinata alle ossa dei defunti. Di fianco a questa sala venne edificata nel 1269 una piccola chiesa dedicata a Maria Addolorata e ai Santi Ambrogio e Sebastiano.

Secondo quello che scrisse Latuada, famoso scritte dell’epoca, nelle sue memorie nel 1642 il campanile della Chiesa di Santo Stefano crollò, rovinando anche il complesso di San Bernardino.
All’architetto Carlo Buzzi fu affidata l’opera di restauro della chiesa di San Bernardino. Fu allora che le ossa presenti nel cimitero vennero utilizzate in maniera decorativa, con l’aggiunta dell’affresco di Sebastiano Ricci.
Pare che addirittura il re del Portogallo Giovanni V rimase molto affascinato dall’ossario. Gli piacque così tanto da commissionare una cappella simile a Evora, chiamata Capela Dos Ossos.
Col tempo la memoria di quello che era in origine un cimitero venne dimenticata, creando una leggenda secondo cui le ossa appartenessero a cittadini milanesi morti per combattere gli eretici dell’arianesimo durante Sant’Ambrogio.

Ma soltanto nel 1679 la chiesa venne completata dall’architetto Andrea Biffi, che si stava già occupando della realizzazione del Duomo. Un anno dopo Sebastiano Ricci si occupò di rifare l’Ossario e le decorazioni. L’opera venne finita soltanto cinque anni dopo con l’aiuto di Sebastiano Ricci.
A causa di un incendio però la chiesa fu ricostruita intorno al 1700 ad opera di Carlo Giuseppe Merlo, anch’egli impegnato nel Duomo. In pieno stile barocco e rococò, realizzò la chiesa che ancora oggi rimane.

san bernardino alle ossa

L’Ossario

Una volta entrati nella chiesa per raggiungere l’Ossario c’è un corridoio che porta direttamente alla sala. L’edificio è a pianta quadrata e le ossa sono state inserite praticamente ovunque. Sono sulle nicchie, i cornicioni, sulle porte, una volta entrati si rimane senza fiato di fronte ad un simile spettacolo. Al centro poi c’è una nicchia con una statua della Maria Addolorata inginocchiata presso Gesù. Alcune ipotesi colleghino le ossa ai martiri cristiani uccisi dagli eretici ai tempi di Sant’Ambrogio. La realtà però sembra ben diversa, collegando le ossa non solo ai malati dell’ospedale in Brolo, ma anche a quelli che lo dirigevano, a condannati di diversi tipo e carcerati.
Fu Sebastiano Ricci ad affrescare la cappella della volta in stile barocco, con l’opera “Trionfi di anime in un volo di angeli”.

san bernardino alle ossa

 

Nelle vicinanze

Basilica di Santo Stefano Maggiore

La Basilica è adiacente a quella di San Bernardino alle Ossa. Vale una visita anche solo per la vicinanza, la chiesa era stata inizialmente dedicata al profeta San Zaccaria, poi intitolata a Santo Stefano nel X secolo. Durante gli anni ha subito molti interventi, sia di ricostruzione che di ampliamento. Nella chiesa sono conservati i corpi di alcuni santi e qui si è celebrato il battesimo di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio.

Una curiosità della chiesa è che vengono celebrate messe anche in lingua filippina e spagnola. Questo perché nel 2015 è stata definita la Parrocchia dei Migranti. In modo da dare possibilità anche ai fedeli provenienti da paesi esteri di poter ascoltare una messa nella loro lingua.

Piazza Cesare Beccaria

Una piazza molto bella dove potersi rilassare. Centrale è la statua di Cesare Beccaria, con attorno aiuole curate e panchine. La piazza ha subito un’opera di rivalorizzazione dal 2012 al 2017 e ora è al suo meglio. Cesare Beccaria fu un famoso giurista ed economista, famoso per aver scritto “dei delitti e delle pene”, che diede le fondamenta alla scienza criminale moderna.

Piazza San Babila

Piazza nel cuore di Milano, siamo nel pieno centro storico. La piazza si collega al Duomo tramite il Corso Vittorio Emanuele II, dove è anche piacevole passeggiare. Le architetture della piazza risalgono all’epoca fascista per la gran parte, durante gli anni trenta. Il nome viene dalla chiesa di San Babila, anch’essa da visitare velocemente. All’inizio la chiesa era un semplice spazio che si trovava tra la chiesa e il corso. Fu durante il XX secolo che, grazie alla crescita della città, vennero edificate nuove strutture e abbattute alcune vecchie. Questo fino al 1931 quando Sa Babila divenne una vera e propria piazza.


Condividi e aiutami a far crescere il blog!